Gruppo operativo

Pura Crocus

L’azienda agricola Pura Crocus è situata nei comuni di San Quirico d’Orcia e Montalcino, nel cuore della Toscana e al centro del Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d’Orcia, dal 2004 riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità. L’azienda nasce dall’idea dei tre soci che, da alcuni anni, hanno deciso di ri-iniziare a produrre quello che era un prodotto dei loro antenati: lo zafferano.

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Da poche decine di chili di bulbi che, i loro bisnonni coltivavano nei propri orti e che sono stati custoditi/tramandati per generazioni, hanno iniziato la loro coltivazione. La produzione aziendale si basa sulla tradizione e l’amore per la terra, il rispetto dei suoi ritmi e la cura dei processi di lavorazione. La qualità e la purezza del prodotto sono per l’azienda valori irrinunciabili. L’azienda, che coltiva più di un ettaro intensivo di bulbi, punta tutto sulla qualità, sulla propria storia e sul legame con il territorio: Montalcino e Parco Val d’Orcia. Pura Crocus commercializza, quale scelta aziendale irrinunciabile, solamente zafferano in stimmi (non in polvere) ad ulteriore garanzia di qualità del prodotto. (Comprando gli stimmi filiformi si ha la sicurezza di aver acquistato zafferano purissimo). La maggior parte del lavoro inerente la produzione aziendale viene svolto durante tutto l’arco dell’anno manualmente, secondo quanto tramandato da generazioni. Ogni fase del processo che porta dalla terra al confezionamento del prodotto segue un percorso naturale, al quale si aggiungono tecniche e controlli attenti nel confezionamento e nella commercializzazione del prodotto.

Apicoltura Sodi Giacomo

L’azienda Sodi Giacomo si trova a Grosseto, ha una superficie di Ha 5,00.00 ed è situata in una zona ricca di colture di qualità per la produzione di buon miele. L’attività di apicoltura è svolta con passione da Sodi Giacomo da oltre 5 anni. In questi anni tale l’attività si è rivelata sempre più produttiva tanto da raggiungere la quantità di 250 alveari. Al fine di incrementare la produttività, il titolare si è anche dedicato all’attività di apicoltura con nomadismo in tutta la Toscana, in zone di pregio, con ottimi risultati.

Azienda Agricola San Cresci

L’azienda agricola San Cresci si colloca, nel comune di Borgo San Lorenzo in provincia di Firenze, ad un’altitudine che va dai 280 metri slm ai 540 metri slm. Il territorio ha una forte vocazione agricola, di antica tradizione.
Si estende per una superficie agricola di 657 ha, di cui circa 50 ha sono destinati a pascolo e seminativo e la rimanenza a bosco.

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L’azienda agricola San Cresci sviluppa un profilo colturale multifunzionale, si fonda su principi di sostenibilità, tutela della biodiversità, etica e qualità della produzione. Attualmente l’attività dell’azienda è rivolta ai seguenti ambiti produttivi:

  • Olivicoltura
  • Castanicoltura
  • Silvicoltura
  • Officinali
  • Cereali
  • Vigneto
  • Frutteto e piccoli frutti
  • Foraggio
  • Allevamento di cinta senese
  • Apicoltura

Nell’ambito della coltivazione delle officinali, l’azienda si prefigge di piantumare un’estensione di circa 10 ha di erbe officinali di differenti specie, da destinare a una trasformazione multifunzione, tradizionale e sperimentale. Tra gli ambiti di utilizzo, oltre al classico uso alimentare, agli olii essenziali, i distillati e il prodotto essiccato, si prevede l’utilizzo delle erbe officinali nel settore tessile tintorio e fitosanitario dedicato anche alla zootecnia.

L’attività di ricerca del Laboratorio PHYTOLAB (Pharmaceutical, Cosmetic, Food supplement Technology and Analysis)
dell’Università degli Studi di Firenze è indirizzata verso lo studio di molecole bioattive provenienti da droghe vegetali e matrici di interesse biologico/alimentare. La ricerca si articola su due linee principali 1) sviluppo di specifici metodi di estrazione,
frazionamento, isolamento e caratterizzazione dei metaboliti secondari di potenziale interesse nei settori farmaceutico, alimentare e cosmetico 2) studi volti alla ottimizzazione della stabilità e delle caratteristiche tecnologiche e biofarmaceutiche di droghe vegetali, loro estratti e preparazioni commerciali.

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In particolare, la principale attività di ricerca del laboratorio PHYTOLAB riguarda lo studio di matrici vegetali di interesse alimentare, fitoterapico, cosmetico e tessile-tintorio. In particolare, la ricerca è mirata alla valutazione di composti biologicamente attivi con proprietà antiossidanti e antiradicaliche, legate alle caratteristiche nutrizionali, organolettiche ed alla stabilità dei prodotti finiti. L’isolamento, la caratterizzazione strutturale e l’analisi quali quantitativa di principi attivi di natura polifenolica sono effettuati su specie vegetali medicinali, fitoterapiche o alimentari. I metodi analitici impiegati nella caratterizzazione quali-quantitativa dei polifenoli in una matrice vegetale prevedono l’utilizzo di tecniche cromatografiche, spettroscopiche e spettrometriche quali: TLC, HPTLC, LC, HPLC (con rivelatori UV- VIS, RI, DAD, MS, MS/MS).
Particolare attenzione ed attività specifica è volta allo studio, su tali molecole delle proprietà antiossidanti, antiradicaliche, antinfiammatorie ed antimicotiche.

Il Dipartimento di Medicina Molecolare e dello Sviluppo dell’Università degli Studi di Siena nasce nel 2012 dall’unione di docenti e personale tecnico-amministrativo provenienti dai Dipartimenti di Fisiopatologia Medicina Sperimentale e Sanità Pubblica, Neuroscienze, Scienze Biomediche, Fisiologia, Pediatria Ostetricia e Medicina della Riproduzione).

L’attività di ricerca svolta dal Dipartimento affronta tematiche eterogenee che convergono in un progetto di ricerca comune
mirato a favorire interazioni scientifiche verticali tra le discipline della ricerca di base e preclinica e quelle più strettamente
cliniche.

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Il progetto scientifico del Dipartimento è caratterizzato da temi di ricerca multidisciplinari e interdisciplinari, allo scopo di
favorire interazioni scientifiche verticali tra le discipline dedicate alla ricerca di base e pre-clinica e quelle discipline più
strettamente interessate ad una ricerca clinica. Tale progetto prevede la collaborazione tra la ricerca clinica in ginecologia,
medicina della riproduzione, neonatologia e pediatria e la ricerca di base portata avanti dai docenti dei settori biologico,
istologico ed anatomico, della fisiologia e patologia e della sanità pubblica. Si inserisce in questa visione l’interazione scientifica della psichiatria con la farmacologia, per quanto concerne modelli sperimentali di comportamento, e con la clinica materno infantile, per le patologie della donna e del bambino. Inoltre, un aspetto rilevante risulta essere quello dello sviluppo dello studio dell’igiene, della prevenzione e della salute pubblica rivolto al territorio, all’industria e alla formazione.

L’organismo di ricerca PIN si pone come strumento innovativo nel rapporto tra Università e società a sostegno dello sviluppo, della ricerca scientifica, del trasferimento verso il sistema produttivo. In particolare, questa attività di ricerca applicata si concretizza attraverso le ricerche di laboratori operanti in una pluralità di settori produttivi e specializzati per competenze tematiche diversificate. L’attività di ricerca non è fine a se stessa ma è rivolta al trasferimento all’esterno dei metodi applicati, delle tecnologie e dei risultati della ricerca universitaria, a beneficio del sistema produttivo. Per il presente progetto il PIN è coinvolto il gruppo di ricerca della Prof.ssa Romani, la quale è il responsabile scientifico del Laboratorio di Qualità delle Merci e Affidabilità di Prodotto (QuMAP), costituito nel 2005.

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QuMAP è una struttura che opera nell’ambito della ricerca applicata nei settori della caratterizzazione e definizione della qualità delle merci, di prodotto e di sistema, dell’affidabilità di componenti e sistemi, nonché nella ricerca nell’ambito della certificazione. Il laboratorio si propone di costituire un riferimento informativo ed operativo per sostenere la ricerca e la richiesta di conoscenza e controllo dei problemi comunque connessi con la qualità, all’innovazione ed ai principi di economia circolare. Le attività del QuMAP, hanno l’obiettivo di descrivere in modo sistematico cos’è, come si ottiene e quanto vale un determinato tipo di merce. Tra le diverse problematiche affrontate si considerano la produzione, l’utilizzo e il controllo delle merci, l’implementazione di sistemi di gestione della qualità, sicurezza ed etica nel rispetto dell’ambiente in un’ottica di sviluppo sostenibile.
Vengono quindi analizzati e studiati aspetti quali il riciclo dei materiali, la sostituzione dei prodotti e processi più inquinanti o meno efficienti, il riutilizzo degli scarti come materie prime seconde, l’ottimizzazione dei processi con l’aumento delle rese di prodotti finiti.
Particolare attenzione è rivolta al settore agro-alimentare con attività inerenti la caratterizzazione e certificazione di prodotto e/o processo e la tutela delle biodiversità tipiche. I progetti di ricerca del QuMAP sono volti alla messa a punto di metodi chimici analitici qualitativi e quantitativi per la determinazione di sostanze biologicamente attive e per la valutazione di eventuali sofisticazioni in matrici di diversi settori manifatturieri, quali quello agro-alimentare, farmaceutico e cosmetico. Queste attività sono ulteriormente sviluppate per tutte le relative problematiche di innovazione, ottimizzazione, standardizzazione e certificazione di prodotto e di biodiversità. Lo studio è inoltre rivolto alla caratterizzazione e possibile utilizzo e/o recupero di biomasse o di materiali di scarto, sia per il recupero di biocomponenti di origine vegetale che per il loro potenziale sfruttamento come fonte di energia.

TOSCANA FORMAZIONE srl come agenzia formativa (Codice di accreditamento: LI0511) opera da anni nel settore agricolo in tutta la nostra Regione, avvalendosi di tecnici professionisti (agronomi, forestali, economisti) che da anni operano sul territorio e ben conoscono le caratteristiche produttive ed imprenditoriali locali. Una attività continua di formazione, consulenza, informazione, divulgazione che si sviluppa a livello regionale sia direttamente con le imprese agricole ed agroindustriali della nostra regione, sia con un rapporto di collaborazione con le principali Organizzazioni professionali agricole (Coldiretti e Confagricoltura). Sul piano generale, Toscana Formazione apporta la considerevole esperienza maturata su numerose province toscane nella realizzazione di decine di progetti di formazione finanziata nell’ambito del FSE.

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Può quindi apportare le capacità progettuali e gestionali del suo staff, le competenze e professionalità metodologiche e scientifiche dei suoi collaboratori e la vasta rete relazionale sviluppata sia in proprio sia dalle aziende socie, rispondendo in questo modo a un ampio arco di esigenze nel campo della formazione. Tutto questo, nella consapevolezza che fare formazione significa intervenire in maniera finalizzata e strutturata sul background culturale delle persone attraverso strumenti e metodologie organiche e mirate, nel segno dell’innovazione e di una didattica partecipata. Apporta inoltre il valore aggiunto della sua vasta rete di relazioni, riflessa sia nella sua partecipazione a due Poli Tecnico Professionali agricoli e a tre Fondazioni Its, sia nella sua iniziativa di promozione e consolidamento della rete regionale Retis Nova, un network cui partecipano agenzie formative, dipartimenti universitari, poli di ricerca e innovazione, incubatori di impresa, aziende, con la finalità di elaborare analisi dei fabbisogni e progettualità comuni. Nello specifico ambito del trasferimento delle tecnologie e innovazioni di processo di Industria 4.0, decine di le competenze possedute dal proprio staff progettuale e didattico e il coinvolgimento attraverso Retis Nova di esperti del settore.